| Indépendance
Parmi les femmes, je suis l'errante! Voilà ce que j'affirme, moi "die Bouleversant"
Il blog di Beatrice Niccolai |
Censurata in Exibart
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dal silenzio delle cose
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dal veliero senza mari
dalla foglia di tabacco
dalla parte del torto
dalla pelle
dalla polvere
dalla rincorsa delle onde
dalla risacca
dalla tasca nascosta del cuore
dalla tasca scucita dei ricordi
dalla tavolozza
dalla voliera
dalle ali del tuo uccello
dalle ali rosse
dalle braci
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dalle lenzuola
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dieBouleversant in étapes
utente anonimo in étapes
dieBouleversant in cantilène
marzia in cantilène
dieBouleversant in étapes
utente anonimo in étapes
dieBouleversant in étapes

.
Fotografia di charminglyBohemian
.
Nei giorni di silenzio
le mani si alzano e tolgono le radici
per togliere ogni lamento
dai rami fragili e verdi.
Aspetto che la finestra si sposti
o che tu passi.
O che qualunque cosa passi.
Il tempo, un vicino, un curioso
e che passando, ti sposti.
In certi momenti
ho fra le mani parole
più nude della morte
e un respiro a cui
- come in un atto d'amore-
manca la profondità
dell'aria.
.
trovato nella mano bloccata
dove non escono parole
.
Non hanno tempo
per discutere dei disastri
che fa la vita al mondo;
loro come me hanno bisogno
d'essere e di rincorrere un cane
senza guinzaglio.
Qualcuno come mia mamma
sostiene ch'essere poeti
è la più feroce delle disgrazie:
quasi una vergogna.
Gli invalidi sentimentali
giocano alla vita
rubando ogni sera
un'ora al tramonto.
Ed è così che riempio ogni sera
il momento più lungo.
.
trovato nelle solite
questioni di famiglia
.
Ti spogli dalle amarezze,
vivendo la vita
saltando i paragrafi più noiosi,
fastidiosi e caustici
come fosse il libro che sai già,
non scriverai mai.
Tu sei nella leggerezza
di un vino troppo vivace
per essere rosso.
Basto io,
con la comica tragicità del vivere
a fare di un unico graffio
il suono ricorrente di un fiume
che seppur vivendo e scorrendo,
inciampa sul solito masso.
Ballano sul mosto
i personaggi dei nostri ricordi
mentre io mi faccio pupazzo di neve
che si scioglie sempre e per sempre
per la tua sete.
.
trovato inciampando sulle coronarie
.
R-accolgo
il tentativo di volo del foglio
che a malapena si sposta
dal tavolo alla terra.
Seguo il solco
del mio "dove andrò?"
come un foglio nel vento,
che solo in burrasca volerà.
Entra vento anche dagli occhi
dove vita confonde attimi a memoria.
Tutto è come nel sudario.
L'effigie trattiene e non disperde
preziose come quelle d'un serpente,
le tue squame.
.
trovato nell'influenza
che non passa
.
Non li vedo più
quei giorni randagi
abbaiare fedeli alla luna
nè alle ombre dei mesi e degli anni.
Vorrei dirti
ch'era solo ieri quel giorno eterno
e ricordarti che il tempo
è un veliero costruito in una bottiglia.
Oggi ho bisogno
- anche solo per ritrovarmi -
del mio smarrimento.
Negli occhi innocenti del tuo futuro
- quello che cresce e si fa grande -
trovo la dolcezza acerba
di un autunno già triste
ai confini della notte.
.
trovato guardando

.
Fotografia di Elly Uiterwijk
.
Ancora è tempo di uva fra i filari,
di memorie sul comodino
prima del solito volo notturno
insieme alle falene.
E mi ritrovo ogni sera,
nella dimensione del vuoto.
in un'orgia di sonno.
Le pagine sfogliate
stanno tutte lì sul davanzale
come molliche per uccelli
che non hanno fame.
La mia preghiera silenziosa
nata da maldestra anima
rompe ogni sera
annoiata dalla solita cantilena,
il muro del suono.
.
trovato nelle mani
e nella febbre
.
Non mi troverai più
con in mano una spazzola
troppo prepotente
anche per i miei forti capelli.
Piuttosto intravedrai
dita incerte districare, strappandoli,
i nodi dai pensieri.
L'urlo è una canzone senza parole,
una pagina strappata sul domani,
un raffreddore del cuore
che non vuole più guarire.
Raccoglimi e proteggimi
(come apostrofo imperfetto d'imperfetta solitudine)
nato per stare entro due parentesi
( )
nel più nascosto scaffale
dell'Accademia della Crusca
con una parrucca bionda
in mano.
.
trovato nella febbre

.
Fotografia di Charmingly Bohemian
.
Sul mio fiore di faggio
anche oggi s'è fermato un altro giorno.
Occhi di neve
bagnano e lucidano le foglie.
La vita si fa destino
e non chiede più niente
al pudore della pelle.
I fiori rimangono sull'albero
nascosti dal silenzio delle foglie.
Tu non lo sai cosa è
avere inciso sul tronco
il nome d'un perenne inverno.
.
trovato fra le cose dentro casa

.
Fotografia di Ramin Hossaini
.
Ancora in me
naufrago partenze e destinazioni
e amo il relitto che ospita
il volare leggero dentro l'acqua
dei pesci.
Muti,
non si lasciano agonizzare dalle onde.
Sordi,
loro ci vivono dentro.
Ancora in te,
come la storia che non si cancella,
esiste la mia storia.
Quella di ieri e quella che sarà
nonostante tutto.
Dove tu ancora cogli attimi
nella noia di un tempo senza pazienza
e dove i recinti sono palafitte
costruite sullo specchio dell'acqua.
Ancora
adagi le gambe
sul tavolo verde del mio cuore,
tiri i dadi e giochi un solitario
coi miei anni migliori.
.
trovato prima di uscire
.
Ci siamo incontrati sulle parole
scrive in spiccato accento romano
ma credo parli la lingua universale dell'Amore.
La sua laicità e la sua umiltà
lo rendono speciale ai miei occhi.
La sua preoccupazione
è che tutti i bambini del mondo vadano a scuola
"...Dietro questa cosa ci sono dei missionari...
Dei missionari che in questo momento sono perseguitati
perchè aiutano i poveri..."
Dopo il suo recente ritorno dall'India
ha scritto sul suo blog:
"Nel fango
acqua e terra si mischiano con piccoli piedi
il torbido non è nella visione
ma negli occhi di chi assiste da lontano;
Un grande piede dovrebbe provare il fango."
.
Sul suo myspace
ci sono i riferimenti per sostenere
questa sua straordinaria iniziativa
documentata minuziosamente
nell'avanzamento dei lavori.
.
Chiunque,
volendo, può adottare la Speranza.
.
voci fuori dal coro

.
Fotografia di Shahriar Erfanian
.
Ti spalmi la vita
con unguenti di terza mano
dicendo ch'è così che va il mondo;
Poi tiri via dalle spalle
ome forfora d'altri,
il tempo rimasto.
Tu ancora non lo sai,
la mia opera migliore
è il mondo così come lo guardo:
dove cadendo anche le foglie ballano
e l'Amore, zoppicando Amore,
non pretende alcun ritorno.
.
trovato quotidianamente
.
L'anima scivola dietro gli angoli
e costringe la vita
a sopportare il peso degli eventi.
Portami un'ampolla
fatta di terra, fatta di sangue
e sorreggi il tempio del dolore
con la vivacità di una farfalla.
Ci hanno costrette al silenzio
inconsapevoli che i miei segnali di soccorso
nascono sulle braci di una tastiera
e si confondono al vento.
Urlano, piangono e chiedono tregua
non potendo pretendere giustizia.
Di tutte le preghiere,
restituiscimi quella in cui baratto la vita
in cambio di una certezza.
.
Usata e abusata dalla vita

.
Fotografia di Bettina Katics
.
Non cerco più il tuo volto
temendo che sia sogno,
che sia risveglio.
Ti cerco così ai confini del vento,
dietro a un sole che s'alza sempre più stanco.
Ruggisce ogni mattina,
ignaro d'essere ancora il più fragile
degli agnelli.
.
trovato nelle mie fragilità.
Vorrei avere un cuore di vetro
che da risposte
.
Come la sete,
io ho bisogno di cercarti
e ti cerco dove il cielo si fa roccia
e le gambe aumentano il peso della fatica
nella distanza.
Sceglierti preghiera
nella luce differente delle stelle
e immaginarti molto più sopra
della vetta delle montagne.
Ed è riconoscere che ci sei
dal tremore delle foglie
o dalle ombre che giocano alla vita
mentre il più monotono dei pensieri,
dorme.
Coglierti stella nella chioma del faggio
perchè domani
non si stanchino di coglierti
- per quella maledetta fame che non si sazia -
anche le braccia.
.
trovato, cercando

.
Fotografia di Hélène Desplechin
.
Le tue mani
fin sui confini del mondo,
intrecciano fra gli acini,
i riccioli delle foglie.
Io ho sempre bevuto la vita
da un calice amaro, senza fondo
mentre tu spremevi i frutti giovani
sull'assenza di colpe.
Rinasco con già evidenti rughe
sull'antica giovinezza.
Mi riconoscerai nello smarrimento:
incisa, sconfitta ed eretta
sulla pietra mai serena
di questi anni.
..
trovato
senza sigarette